Appalti pubblici

Appalti pubblici

Per poter assolvere i propri compiti tutte le P.A. hanno bisogno di opere, beni strumentali e servizi. Se li realizzassero in proprio, ossia con personale assunto, i costi sarebbero esorbitanti; senza contare le inutili duplicazioni o sovrapposizioni. È, dunque, molto meno costoso che esse si rivolgano al mercato, acquistandovi attività e prodotti da imprese che già vi operano.

Per scegliere l’operatore che meglio soddisfa il proprio bisogno la pubblica amministrazione indice una gara, ossia un procedimento di natura concorsuale nel quale sollecita la formulazione di offerte, le raccoglie, le valuta, le confronta e infine le ordina secondo un criterio che essa ha preventivamente stabilito (solo prezzo oppure mix di qualità e prezzo), dalla migliore alla peggiore. Chi ha avanzato l’offerta migliore “vince” l’appalto, stipula il contratto e realizza l’opera, il servizio o la fornitura a gara.

La disciplina della procedura selettiva forma oggetto di una disciplina minuziosa e complessa, di fonte europea, nazionale, in certi casi regionale e, sempre, anche della stessa Pubblica amministrazione che ha indetto la gara.

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La realizzazione di un’opera o l’esecuzione del servizio può formare oggetto, anziché di un appalto, di una concessione amministrativa: la P.A. l’affida a un imprenditore privato, il quale realizza e gestisce l’opera, o gestisce il servizio, verso un corrispettivo economico che versato non dalla P.A. (in ciò si differenza dall’appalto), ma da chi ne trae beneficio (esempio: autostrade, parcheggi pubblici). Le regole di scelta del concessionario sono per lo più le stesse dettate per l’individuazione dell’appaltatore.

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Assisto e consiglio l’impresa che intende concorrere per aggiudicarsi un appalto o una concessione lungo l’intero corso del procedimento selettivo che va dal bando all’aggiudicazione.

Valuto la legittimità degli atti assunti dalla stazione appaltante (in particolare quello finale di aggiudicazione e quello di esclusione). Se sono illegittimi li impugno dinanzi al Giudice amministrativo per ottenerne l’annullamento e, se ciò serve per evitare all’impresa un danno immediato, grave e non riparabile, né chiedo il congelamento degli effetti (c.d. sospensiva) sino alla fine del giudizio.

Assisto l’impresa che ha vinto la gara anche nell’esecuzione del contratto o della concessione, un ambito in cui trovano applicazione regole parzialmente diverse da quelle che regolano i normali contratti tra privati. Qui aiuto l’operatore ad interloquire con la sua controparte pubblica: un dialogo non sempre facile. Tutelo in sede giudiziale l’impresa quando l’Amministrazione ha assunto un atto pregiudizievole e non conforme a legge.

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